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FUOCO! FOOD FESTIVAL 2017

FUOCO! FOOD FESTIVAL 2017

30 settembre 2017·

Torna nei Monti Iblei la manifestazione enogastronomica più pazza d’Italia.

Grandi chef, un bosco e solo il fuoco a disposizione.

Cuochi, produttori del territorio, cantine e birrifici da tutta la Sicilia, tra degustazioni, laboratori e dimostrazioni.

Un territorio si può raccontare attraverso i documenti storici, le tracce dei secoli passati, la posizione geografica, i racconti dei governanti, i monumenti. Ma anche attraverso elementi di vita quotidiana: il cibo, i mercati, i processi di produzione, le pratiche agricole, i metodi di conservazione e i piatti contadini, le tradizioni delle donne di casa. Elementi che compongono una gastronomia intesa in senso ampio.  Puntini che messi assieme – come dice Michael Pollan – ti danno la chiave di accesso per riflettere su tutto “dall’ecologia all’identità nazionale”.

Fuoco! Food Festival nasce da tutto questo, dalla necessità di raccontare un territorio, i Monti Iblei dei paesini, che in qualche modo il turismo ha sempre considerato di passaggio, e che invece è ricchissimo di cose da vedere e da fare. Le chiese barocche costruite dopo il devastante terremoto del 1693, i panorami da western di Sergio Leone, gli allevamenti bradi di vacche modicane, e poi il ritmo lento dei paesini con il caffè e la granita da prendere in piazza, la raccolta e la spremitura delle olive che da ottobre danno il ritmo allo scorrere dei giorni, i piatti contadini da mangiare nelle osterie, la smielatura delle arnie, una natura coltivata e selvaggia allo stesso tempo.

Ahimè, è tutto bellissimo ma non c’è una piattaforma, un ente che raggruppa e costruisce percorsi turistici, uno sportello, una via dell’olio o delle mandorle o delle carrube. Eppure tutti i dati testimoniano l’interesse dei turisti per l’enogastronomia che è diventato, assieme all’arte e alla natura, il motivo principale dei viaggi.

Fuoco! prova a dare una rimescolata alle carte: portiamo dei grandi cuochi in un bosco fianco a fianco con i produttori, raccontiamo in maniera insolita un territorio attraverso il fuoco, il cibo, i piatti. Il ritmo lento e avvolgente delle giornate in campagna, la preparazione del fuoco, il lento rosolarsi del cibo, la mancanza di formalismi che rompe le barriere, diventano una formula nuova non solo per i professionisti della comunicazioni invitati all’evento ma anche per i turisti enogastronomici. Per la prima volta infatti apriamo i nostri eventi a un ridotto numero di appassionati. E’ un esperimento piccolo piccolo. Ma partiamo da qui per vedere dove ci conduce il Fuoco!

Fuoco!

Natura, grandi cuochi e piccoli produttori. Fuoco! Food Festival, la rassegna dei Monti Iblei che fa incontrare cucina e agricoltura, arriva alla seconda edizione riproponendo una formula unica in Italia, pensata per promuovere un territorio ricco di tradizioni contadine e produzioni agricole di qualità.

Più di trenta cuochi da tutta Italia cucinano solo con il fuoco! con i prodotti dei Monti Iblei. Con loro 10 cantine da tutta la Sicilia e 30 piccoli produttori del territorio. Niente attrezzature moderne ma il materiale che per tradizione si è sempre usato in campagna: braci, griglie, pietre vulcaniche, tegole, anfore, cotture sotto terra. Per una cucina buona da mangiare e buona da pensare, ecologica, in grado di stimolare la condivisione e valorizzare i prodotti italiani.

I protagonisti:

L’elenco completo dei cuochi di Fuoco!:

Andrea Alì (Ristorante Andrea di Palazzolo Acreide), Mattia Angius (Tipografia Alimentare di Milano), Marco Baglieri (Il Crocifisso di Noto), Cesare Battisti e Luca De Santi (Ratanà di Milano), Renato Bosco (Saporé di Verona),  Antonio D’Angelo e Simone Masuzzo (Molo47 di Formentera), Mariasole Cuomo, Bonetta Dell’Oglio, Roberto Di Pinto, Carmelo Floridia (Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi), Sebastiano Formica (U’Locale di Buccheri), Bernardo Garofalo, Adriano Iemmolo (Laboratorio del Sapore di Modica), Takeshi Iwai (Ada e Augusto di Gaggiano), Tony Lo Coco (I Pupi di Bagheria), Emiliano Lopez (Big Al di Roma), Cinzia Mancini (Bottega Culinaria di San Vito Chietino), Vincenzo Monaco (Corsino di Palazzolo Acreide), Valeria Mosca (Wood-ing di Milano), Giuseppe Oriti (Agriturismo Vecchio Carro di Caronia), Franco Pepe (Pepe in Grani di Caiazzo), Angelo Pumilia (Foresteria Planeta di Menfi), Gaetano Quattropani (Valentino di Palazzolo), Ninni Radicini (Casa Ciomod di Modica), Diego Rossi (Trippa di Milano), Giovanni Santoro (Shalai di Linguaglossa), Vincenzo Tiri (Pasticceria Tiri di Acerenza), Ciccio Torre (La Mia Sicilia), Virgilio Valenti (Brianteo di Burago Molgora), Jean Marc Vezzoli (Longoni di Carate Brianza), Luca Zampa (Sulle Nuvole di Milano), Giuseppe Zen (Mangiari di Strada di Milano), Francesco Manuele (Nuova Dolceria di Ferla).

I fuochi saranno accesi da Sebastiano Formica e Mattia Angius.